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Dopo un’intera giornata di lavoro, stasera un eeePc ASUS che avevo in prova sta felicemente eseguendo una perfetta installazione di Ubuntu 7.10 Gutsy.
La configurazione non è stata proprio un passeggiata, ma questa guida è stata di fondamentale aiuto. Ho partizionato l’intero disco SSD, senza creare lo spazio di swap per evitare eccessivi cicli di scrittura. Per lo stesso motivo ho impostato il filesystem come ext2. Per quanto riguarda la wireless, ho installato i driver presenti originariamente nel CD distribuito dalla ASUS, attraverso ndiswrapper e la rete è stata subito rilevata.
Una sola accortezza: disabilitare da gconf-editor i tasti di suspend/hibernate, se non volete corrompere tutto il filesystem.
Qualche perplessità l’ho avuta sul funzionamento della webcam, finchè non mi sono accorto che era disabilitata dal BIOS! La piccola telecamera è installata nel bus usb ed è possibile attivarla/disattivarla come ogni altra porta all’interno del BIOS.
Dopo qualche ritocco alla dimensione dei font, il sistema è completo. Leggerissimo, super-portatile e facile da usare nonostante la piccola tastiera. Con un’installazione standard, l’occupazione del disco è di circa 2.3 GB, lasciando ancora 1.3GB a disposizione dell’utente. Ma con i prezzi crollati sui dischi pen-drive usb (8GB costano circa 30€), questo non rappresenta un problema.
Ubuntu ha dimostrato ancora una volta la sua estrema flessibilità e potenza.
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