Grande interesse per Ubuntu-it oggi al LinuxDay di Roma, organizzato dal LUG La Sapienza, nelle aule della Facoltà di Ingegneria a S.Pietro in Vincoli. Non voglio nascondere l’emozione provata nel salire la scalinata e ripercorrere le aule in cui – ormai circa 30 anni fa – ho vissuto da studente respirando polvere di gesso e provando l’orgogliosa intensità di studiare le pionieristiche scoperte degli stati quantici della luce.
Con sorpresa, ho trovato la stessa platea di giovani estremamente curiosi e appassionati, abili esperti di quell’alone di Techné che mescola arte e tecnica, nella capacità di fare qualcosa che si svolge secondo una regola.
Piuttosto che parlare del sistema operativo, ho preferito presentare una sessione interamente dedicata all’organizzazione e alle strutture che consentono il funzionamento della comunità di supporto ubuntu in Italia, dalla sua nascita al giorno d’oggi. La comunità ubuntu-it, infatti, è la più numerosa e organizzata fra tutte le strutture simili nel nostro Paese: composta da 8 gruppi attivi nelle rispettive specialità, ubuntu-it gestisce un portale web con circa 300mila visite mensili, un forum da 50mila utenti registrati, un wiki con oltre 2300 pagine di documentazione in lingua italiana e un planet con 27 feed aggregati. Oltre naturalmente a fornire la traduzione ufficiale completa del sistema operativo, l’edizione in lingua italiana della rivista Full Circle Magazine, la promozione di ubuntu attraverso CD e stickers, un ufficio stampa, un gruppo di sviluppatori presenti anche nei MOTU internazionali, una mailing-list e una struttura di supporto su IRC.
Tutto ciò è stato realizzato in soli tre anni: ubuntu-it infatti fu costituita ufficialmente nell’ottobre del 2005, dopo un fervente periodo di circa 10 mesi di preparativi e rodaggio. In questi tre anni la comunità è cresciuta vertiginosamente, trascinata dal successo internazionale e dalla stabilità del sistema operativo, grazie all’enorme lavoro volontariamente messo a disposizione da tutti i partecipanti alle attività.
Voglio indossare per un attimo la giacca ufficiale di consigliere e fondatore della comunità italiana di supporto a ubuntu per ringraziare pubblicamente ciascuna di queste persone, omogeneamente rappresentate in tutte le fasce d’età, per il lavoro svolto finora e ricordare a tutti una frase di Albert Camus: “La vera generosità verso il futuro consiste nel donare tutto al presente“.



