Dioniso: la nascita
9 Marzo 2008 di Fabio
A Zeus la cadmeia Semele generò un figlio illustre,unitasi a lui in amore, Dioniso ricco di gioia,
lei mortale un figlio immortale, e ora ambedue sono dèi.
Esiodo (Teogonia, 940-42)
La nascita di Dioniso è molto dibattuta, ma questa sembra essere la versione più comune e accreditata: Zeus, travestito da uomo mortale, ebbe una segreta avventura d’amore con Semele, figlia del re Cadmo di Tebe. Venuta a conoscenza del tradimento, la dea Hera - sotto le sembianze di una vecchia nutrice di Semele - finse di non credere che il padre del bimbo nel grembo della principessa (incinta ormai di sei mesi) fosse proprio Zeus, a meno che la giovane con convincesse il suo amante a rivelarsi nel suo vero aspetto.
Semele seguì quel consiglio e quando Zeus rifiutò di accondiscendere, gli negò il suo letto. Furibondo, il dio allora le apparve fra tuoni e folgori in tutta la sua gloria, tuttavia la visione di tanto splendore uccise la giovane.
Fu allora che Hermes salvò il bambino: lo prese, infatti, e lo cucì in una coscia di Zeus, dove egli poté maturare per altri tre mesi venendo poi alla luce. Per questo motivo Dioniso è detto nato due volte o anche il fanciullo della doppia porta.
Il mito della nascita dalla coscia fa pensare all’invenzione ateniese sul modello della famosa nascita dalla testa: Pallade Atena che balza fuori dal capo di Zeus. Dioniso ha una natura androgina che contrasta con la sua forza generatrice maschile, ma ribadisce il suo essere ambiguo e doppio, l’alterità.
Dioniso è il dio degli opposti: maschio-femmina, bambino/adulto, cacciatore e vittima, dio del fuori, che si sottrae con il suo corteo a ogni strutturato ordinamento civile, mentre preferisce come suo habitat ciò che è senza luogo, come il mare o le radure boscose o la montagna.
