Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo
viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro
dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di
altri,chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una
ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non
siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro
prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia
siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle
proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici
affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato
anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo
proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che
risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è
buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo,
ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una
politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della
democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà
sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni
ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso,
la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la
nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così
Lo scorso febbraio GreenPeace ha lanciato la
È nella libertà di scelta di una casa editrice accettare o rifiutare la pubblicazione di un libro se non ritenuto aderente alla linea editoriale della stessa. Ma quando l’autore del libro è Jose Saramago (87 anni, premio Nobel 1998) e l’editore è Einaudi occorre fare attenzione e verificare quali sono le vere ragioni del rifiuto.
Il VDI (
Canonical ha recentemente iniziato il deployment e il beta testing di un servizio di storage condiviso denominato
Atena è donna, ma è come se fosse uomo.
A seguito della decisione del Ministero dell’Interno (2003) di introdurre la nuova Carta di Identità Elettronica, i Comuni italiani hanno dovuto affrontare la problematica di avviare e gestire il nuovo sistema di autenticazione del cittadino. Ai Comuni veniva infatti affidato il compito di emettere, distribuire e successivamente provvedere ai servizi di accessibilità connessi con il nuovo documento, sulla base di un sistema software sviluppato da una Società appaltatrice scelta da Ministero stesso.
A quel punto la decisione: il dipartimento IT di Grosseto, successivamente confluito in una società municipalizzata a capitale interamente posseduto dal Comune, ha iniziato a sviluppare con successo il progetto 